01 Non sai quale classe antieffrazione ti serve
La norma europea EN 1627 classifica le porte da 1 a 6 in base al tempo e agli attrezzi necessari a forzarle. Per un’abitazione il ragionamento pratico si gioca fra la classe 3 e la classe 4: la 3 copre la maggior parte delle situazioni residenziali, la 4 ha senso su piani bassi, ville isolate e ingressi poco visibili dalla strada. Sopra la 4 si entra in ambito bancario e commerciale.
02 Due porte con la stessa classe costano il doppio l’una dell’altra
La classe certifica la resistenza del blocco porta-telaio, non tutto il resto. A parità di classe cambiano il pannello, l’isolamento termico e acustico, il tipo di serratura, il defender, le cerniere regolabili e le finiture. È lì che sta la differenza di prezzo, ed è lì che vale la pena guardare.
03 La porta è buona ma è stata posata male
Una classe 4 montata storta o fissata su un controtelaio non ancorato bene vale meno di una classe 3 posata a regola d’arte. La certificazione è valida sul blocco completo, non sull’anta appesa in qualche modo: la posa non è un dettaglio secondario ma metà del risultato.
04 Hai una blindata che chiude male o cigola
Quasi sempre è un assestamento: le cerniere vanno registrate e le guarnizioni sostituite. È manutenzione ordinaria, non un motivo per cambiare la porta.
05 La serratura della blindata è ancora a doppia mappa
Su molti modelli si può convertire al cilindro europeo con defender senza toccare la porta, aggiornando la protezione a una frazione del costo di una porta nuova.
06 Vuoi migliorare l’isolamento oltre alla sicurezza
Su una blindata di vent’anni fa la dispersione termica e il rumore dal pianerottolo sono spesso il vero fastidio quotidiano. Guarnizioni, soglia mobile e pannello coibentato incidono molto e sono voci a sé nel preventivo.